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domenica, 11 settembre 2022

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CREDITO D’IMPOSTA PUBBLICITÀ - DOMANDE DAL 22/09/2018

News - Venerdì, 27 Luglio 2018


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo sono in vigore le disposizioni per l’attribuzione del credito d’imposta per la pubblicità.

Le domande, relative agli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2018 e agli investimenti effettuati tra il 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, devono essere presentate dal 22 settembre al 22 ottobre 2018.

Per gli anni successivi al 2018, le risorse destinate al credito d’imposta in oggetto saranno indicate in un avviso del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Dipartimento entro il 14 febbraio di ogni anno. Le domande potranno essere presentate tra il 1° e il 31 marzo di ciascun anno.

I soggetti interessati possono presentare la domanda tramite comunicazione telematica sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità definite con provvedimento amministrativo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Nella comunicazione andrà indicato il costo complessivo degli investimenti pubblicitari, la misura percentuale e l’ammontare complessivo dell’incremento dell’investimento pubblicitario realizzato o da realizzare con il raffronto con l’anno precedente con distinta evidenza per ciascuno dei due fondi (giornali e radio-tv locali) e l’ammontare del credito d’imposta richiesto, distinto per ciascuno dei due fondi.

Entro un mese dalla data di termine delle domande il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri forma un elenco dei soggetti richiedenti, con l’indicazione dell’importo fruibile. L’ammontare del credito effettivamente fruibile è disposto, successivamente all’accertamento in ordine agli investimenti effettuati, con provvedimento pubblicato sul sito del Dipartimento stesso.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione (modello F24), dopo la realizzazione dell’investimento incrementale e nella misura indicata dallo specifico provvedimento di concessione.



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