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DL Liquidità - Sospensione dei versamenti

venerdì, 10 aprile 2020


DL Cura Italia - Sospensione Termini Agenzia Entrate

Circolari - Venerdì, 20 Marzo 2020


Tra le varie disposizioni del DL Cura Italia, si segnala l’articolo 67, che, nella sostanza, “congela” soltanto l’attività degli enti impositori, e non anche quella dei contribuenti.

Più nel dettaglio, la norma citata sospende, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, i termini relativi alle attività di controllo, accertamento, riscossione e contenzioso «da parte degli uffici degli enti impositori».

Sulla base di un’interpretazione letterale della disposizione in esame, che fa esplicito riferimento alle attività «da parte degli uffici degli enti impositori», deve ritenersi che la sospensione in parola operi esclusivamente in favore degli enti impositori.

Conseguentemente, tenendo anche conto del fatto che la relazione illustrativa non offre alcun chiarimento al riguardo, non sembra residuare alcun dubbio che detta sospensione non ricomprenda i termini relativi alle attività difensive del contribuente, quali, ad esempio, i termini per la presentazione del ricorso o dell’istanza di accertamento con adesione.

Da ultimo, l’articolo 67 prevede che i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività di accertamento sono prorogati fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione (quindi, il 2015 è accertabile sino al 2022).

Anche questa previsione conferma come la disposizione in esame sia fortemente sbilanciata in favore degli enti impositori, prevedendo una proroga di ben due anni a fronte di una sospensione delle attività di qualche settimana.

In definitiva, il prezzo da pagare è riservato a professionisti e contribuenti: i primi dovranno fare i “salti mortali” per rispettare i termini amministrativi in una situazione emergenziale come questa e i secondi dovranno patire una “ingiustificata” proroga dei termini di accertamento. Oltre al danno, pure la beffa.



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